Nel podcast di Maurizia Cacciatori una splendida “alzata” per Riesco ed Habile

Grazie a Invitalia per le imprese che – nel podcast della campionessa Maurizia Cacciatori – ha raccontato l’esperienza di inserimento lavorativo e sociale di Riesco dove viene applicato il programma Habile.
Il vicepresidente di Riesco Stefano Turcato – nel corso dell’intervista(che puoi vedere qui – ha ripercorso alcune tappe di Riesco evidenziando l’impatto virtuoso delle misure di “Italia Economia Sociale”.
La nascita e l’evoluzione di Riesco. “A metà degli anni ‘90 la provincia di Padova è stata protagonista a livello nazionale dell’esperienza delle cooperative sociali. In sostanza, abbiamo creato per la prima volta dei luoghi in cui persone con disabilità – terminata la scuola dell’obbligo – avessero un posto in cui portare avanti i loro percorsi. I servizi sono cresciuti, queste cooperative si sono messe in rete e nel padovano avevano bisogno di pasti. Allora ci siamo detti: facciamo una cooperativa sociale – con il 30% di persone con disabilità occupate – che segua la pausa pranzo. Abbiamo scoperto che con la cucina eravamo bravi, una grande impresa di Padova ha deciso di scommettere su di noi, siamo cresciuti nella qualità della nostra offerta, abbiamo fatto nascere un forno biologico sempre con persone con disabilità inserite, ora gran parte dei nostri clienti sono imprese del Veneto, ed importanti come Sonepar, Dainese, Carel. Oggi occupiamo più di 110 persone e una cinquantina di persone con disabilità trovano da noi un lavoro o uno spazio di socialità.”
Riesco e Habile “Riesco” si riferisce al verbo “riuscire”. È legata alla nostra mission, quella dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Spesso è il contesto di lavoro che rende una persona più o meno disabile, l’esempio classico è quello delle barriere architettoniche: se le abbattiamo, la persona non avrà più ostacoli. In Riesco abbiamo organizzato il nostro lavoro con il metodo Habile: attraverso laboratori e con il supporto di tutor le persone con fragilità riescono ad esprimere i loro talenti e a lavorare, a produrre, a guadagnare, a conquistare autonomia.
Italia Economia Sociale “Grazie ad Italia Economia Sociale è stato possibile strutturare la nostra impresa, che sta vivendo una fase di crescita. Fondamentale è stata l’innovazione passata per nuovi macchinari. Penso, per esempio, alla macchina del lavaggio, che ha consentito di rendere meno gravoso il lavoro di pulizia delle teglie con cui realizziamo circa 4 mila pasti al giorno. Oggi due persone con disabilità – si chiamano Ugo e Gianluca – gestiscono in autonomia questa macchina e sono protagoniste del processo. Sono soddisfazioni, è la tecnologia che si intreccia al sociale in maniera virtuosa e migliorando il lavoro.”