Chi pensa ai clienti con disabilità?

Oltre un miliardo di persone: la World Health Organization ci ricorda che il 15% della popolazione mondiale ha almeno una forma di disabilità. Perciò escludere questo target significa lasciar fuori una gran fetta della popolazione mondiale.

Questo dato sottolinea la necessità di avere all’interno del proprio personale anche dipendenti con disabilità, che sono più attenti ai bisogni e alle richieste di quella fetta di mercato.

Uno studio¹ ha riportato come assumere persone con disabilità abbia permesso una diversificazione della base di clienti nei negozi, attirando più persone con disabilità. Inoltre, indagando le opinioni di chi assume personale con disabilità nella propria impresa, l’innovazione e la creatività sono spesso segnalate come vantaggio principale².

In questo senso, avere persone con disabilità nei team di lavoro può portare anche a generare idee innovative per il target di clienti con disabilità permettendo all’azienda di far breccia in una fascia di mercato piuttosto ampia che è troppo spesso tagliata fuori.

Queste ricerche dimostrano che, se ben integrate nel contesto organizzativo, le persone con disabilità rappresentano anche un vantaggio economico. La strategia per rendere possibile tutto ciò è modificare il contesto in modo da renderlo realmente inclusivo e accessibile per lavoratori e lavoratrici con disabilità.

Fonti:
1. Buciuniene I, Bleijenbergh I, Kazlauskaite R. Integrating people with disability into the workforce: the case of a retail chain. Equal Divers Incl Int J. 2010; 29(5):534–538.
2. Scott M, Jacob A, Hendrie D, Parsons R, Girdler S, Falkmer T,et al. Employers’ perception of the costs and the benefits of hiring individuals with autism spectrum disorder in open employment in australia. PLoS ONE 2017;12(5):e0177607.